24 giugno 2010

Soffocati dallo smog

Presentati i dati sulla qualità dell'aria di 221 città europee riferiti agli anni 2004-2008. La maglia nera alla città bulgara di Plovdiv, seguita da Torino, Brescia e Milano. Tra le prime 30 città europee più inquinate, 17 sono italiane. In testa alla graduatoria del biossido di azoto c'è Napoli, mentre Torino è la città europea con la situazione peggiore per la presenza nell’aria di ozono.

L’Istat ha presentato i risultati di un'analisi sulla qualità dell’aria nelle città europee, riferiti agli anni 2004-2008, desunti dal database AirBase dell’Agenzia europea per l’ambiente (EEA). I dati sono sintetizzati in un unico indicatore, definito dal numero medio di volte in cui si superano i limiti di legge delle concentrazioni di inquinanti. Le città europee prese in considerazione sono in totale 221, di cui 23 italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Firenze, Bologna, Venezia, Trento, Perugia, Pescara, Padova, Brescia, Modena, Prato, Parma, Reggio nell’Emilia, Ravenna, Rimini, Bergamo, Forlì, Novara.
Nel 2008, nella classifica delle prime 30 città con il livello più basso di qualità dell’aria, la città bulgara di Plovdiv si attesta al primo posto, seguita da Torino, Brescia, Milano e Sofia. All’opposto, i primi cinque posti della graduatoria delle 30 città più virtuose, sempre per la qualità dell’aria, sono tutti occupati da città del Nord-Europa: Tallinn in Estonia, Stoccolma, Lund e Malmoe in Svezia.
La città bulgara di Plovdiv, con 208 giorni nel 2008, si colloca al primo posto anche per il numero di giorni di superamento del valore limite del PM10 fissato a 50 mg/mc. Torino è invece la città europea con la situazione peggiore per la presenza nell’aria di ozono troposferico, che costituisce un componente importante dello smog fotochimico, dannoso sia per gli esseri umani, in particolare per le vie respiratorie, sia per piante e animali; Torino ha infatti superato per 77 giorni il valore obiettivo per la protezione della salute umana di 120 mg/mc. Napoli figura in testa alla graduatoria europea per il valore più elevato di concentrazione annua di biossido di azoto (66,6 mg/mc, al di sopra del valore limite di 40 mg/mc), considerato tra i responsabili delle piogge acide, che aumentano l'acidità dei terreni e la solubilità di alcuni ioni metallici, e contribuiscono al degrado dei monumenti.
Tra le prime 30 città europee maggiormente inquinate, più della metà (17) sono italiane. Palermo è la città italiana con la migliore qualità dell’aria nel 2008. Le città europee con la qualità dell’aria migliore sono Tallinn in Estonia, le città svedesi di Stoccolma, Lund e Malmö e Rostock in Germania.
Fra le capitali dei 23 stati dell’Unione europea presi in considerazione, Roma si colloca al 181-esimo posto su 221. Tallinn, Stoccolma, Helsinki e Dublino si collocano nei primi 10 posti tra le più virtuose. Amsterdam si colloca all’81-esimo posto, Londra al 108-esimo, Berlino al 119-esimo, Parigi al 127-esimo.
Nella classifica per Paese, costruita utilizzando i dati delle città presenti nell’analisi, ponderati con i valori della rispettiva popolazione, la Bulgaria risulta il Paese con il valore peggiore di qualità dell'aria, 2 volte sopra i parametri di legge. Seguono Grecia con 1.5, Italia con 1.4 e Romania con 1.1. I Paesi che presentano i valori migliori dell’indice sono in larga parte quelli del Nord Europa: Estonia, Svezia, Finlandia, Danimarca. A livello di macro-regione europea, l’analisi evidenzia che i paesi dell’Europa Mediterranea sono quelli con la peggiore qualità dell’aria, seguiti dai paesi dell’Europa Centrale; all’opposto la situazione è migliore nell’Europa Occidentale e ancor di più nell’Europa del Nord.

Scarica i dati delle 30 peggiori città o di tutte le 221 città europee prese in considerazione dalla ricerca dell'Istat.

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